Dopo il licenziamento alla Scala Garritano
e anoressiaUna presa di
posizione «ufficiale» del teatro alla Scala sul problema
dell'anoressia è quello che l'assessore al Benessere del Comune
di Milano, Chiara Bisconti, chiede dopo la notizia del
licenziamento della ballerina Maria Francesca Garritano,
diventata famosa per aver denunciato l'anoressia nell'ambiente.
Bisconti non parla del caso specifico perché «il licenziamento
per giusta causa presuppone fatti eclatanti», però fa un
discorso generale su un problema che esiste. «Vorrei delle
rassicurazioni - spiega -. Sapere se c'è un codice etico, se
formano le ballerine, danno loro consigli pratici. E se non lo
fanno sarebbe bello lo facessero. Se anche la ballerina ha detto
una cosa non vera, il problema dell'anoressia esiste. Dato che è
un tema scottante, per un ente come la Scala è un dovere avere
una propria posizione».
«Quello della Garritano è soltanto un modo per farsi pubblicità,
per far parlare i giornali. Nulla di quello che dice è vero» ma
«non sono d'accordo con il licenziamento. Credo che avrebbero
dovuto fermarla prima, parlarle spiegarle che si è legati da
obblighi di rispetto nei confronti del proprio teatro». Eleonora
Abbagnato, 33 anni, palermitana, etoile dell'opera di Parigi,
diventata mamma il 24 gennaio e da poco nominata direttrice
artistica del premio Roma Jia Rusakaja, commenta così la
decisione del Teatro la Scala di licenziare la ballerina
Garritano finita su tutti i giornali per la sua denuncia del
problema dell'anoressia nell'ambiente.