LA RASSEGNA STAMPA DI DANZE SPORT SARDEGNA

RASSEGNA STAMPA di lunedì 30 agosto 2010

 
L'Unione Sarda del 30 agosto 2010 - Alexander Jones e Alessandra Tognolon (solisti Stuttgart Ballet) a San Pantaleo
L’Unione Sarda / Estate - Pagina 2
Le stelle della danza mondiale catturano il pubblico allestito nel cuore di San Pantaleo
Le luci hanno illuminato il palco nel cuore di San Pantaleo, e per più di un'ora etoile, primi ballerini e ballerini solisti hanno offerto al pubblico silenzioso e attento uno spettacolo di grande eleganza e delicatezza. I solisti di aterballetto, Hector Budlla e Stefania Figliossi, hanno ballato offrendo la miglior tecnica, avvicinando il pubblico alla danza contemporanea. I solisti dello Stuttgart ballet, Alexander Jones e Alessandra Tognoloni (foto), hanno proposto balletti in punta ricevendo applausi a scena aperta. La magia del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, grazie ai primi ballerini Olesya Novikova e Leonid Sarafanov è diventata realtà sulle musiche della “Bella addormentata” di Cajkoskij e con il “Pas de deux del Don Quichotte” di Minkus.
Per arrivare poi alla performance di Giuseppe Picone, etoile internazionale, napoletano, giovane. Ha volato sulle note dell'“Ave Maria” di Schubert, cantata da Andrea Boccelli.
 
 
 


L’Unione Sarda / Prov. Gallura - Pagina 22
San Pantaleo. Piazza strapiena per l'evento nato per ricordare i morti nel rogo di Milmegghju
"Grande Danza" uguale grande successo
Era atteso come un grande spettacolo, e così è stato. Ancora una volta “La Grande Danza” è riuscita a regalare momenti di particolare suggestione, incantando il pubblico presente che ha premiato con un lunghissimo applauso i protagonisti. In una serata segnata dal forte maestrale, è stata la danza in ogni suo stile, dal classico al moderno, con la presenza sul palco di artisti di livello internazionale scelti dal direttore artistico Claudio Rocco.
Ai ballerini provenienti dallo Stuttgart Ballet di Stoccarda, dal Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e dall'Aterballetto italiano, si è aggiunta la performance della stella Giuseppe Picone, ambasciatore italiano della danza nel mondo, che ha deliziato i presenti con due assoli di straordinaria intensità.
REAZIONI Un filo di commozione nella voce di Paola Brandano, presidente dell'associazione culturale San Pantaleo, nel commentare lo spettacolo appena concluso: «Sicuramente per organizzare la manifestazione c'è molto impegno e molta fatica, però vedere la platea piena e interpretazioni di questo livello sul palco ci ripagano ampiamente di ogni sforzo». Quindi i ringraziamenti a quanti hanno sostenuto la riuscita dell'evento e la passione degli addetti ai lavori che hanno reso possibile questa serata. Soddisfatto dello spettacolo anche il sindaco Giovannelli: «Uno spettacolo bellissimo - è stato il suo commento - con una grande cornice di pubblico e soprattutto due grandi messaggi sociali che è bene evidenziare».
IL RICORDO Infatti, nel corso della serata si è avuto modo di ricordare il tragico evento che diede inizio alla manifestazione (allora intitolata “Maratona internazionale di danza”) e cioè l'incendio di Milmegghju, che il 28 agosto del 1989 provocò la morte di 13 persone. In questo modo la danza si fa portavoce della memoria, ma anche promotrice di iniziative lodevoli come il sostegno alla campagna “Strada Olbia-Sassari, 474 milioni di euro per il diritto alla vita”.
PROSPETTIVE In conclusione, quando gli applausi per le eccellenti esibizioni si sono ormai spenti nella notte, c'è spazio anche per una visione futura della manifestazione, «Sarebbe bello - commenta la Brandano - riuscire ad organizzare una piccola rassegna di danza ad alto livello. Senza snaturare la tipologia di spettacolo, con l'alternarsi sul palco di vari interpreti e diversi stili, e sfruttando queste infrastrutture per più di una serata». Un ottimo modo per festeggiare il ventennale della manifestazione, dunque, e un nuovo obbiettivo per gli anni a venire, per una Danza che vuole diventare più Grande che mai.
Claudio Inconis



L'Unione Sarda del 30 agosto 2010
L’Unione Sarda / Prov.  Gallura - Pagina 22
OLBIA
La polemica di fine estate
Guerra dei decibel: stop dei carabinieri alle serate musicali

La battaglia di fine stagione. Tutta legata ai decibel. È una guerra di nervi quella che si combatte - via telefono - durante la notte. Il ring è la centrale operativa dei carabinieri, dove piombano tutte le proteste di chi non sopporta la musica che arriva dalle sale all'aperto delle discoteche. Sabato sera, nel giro di un paio d'ore, al 112 sono arrivate telefonate a valanga e le pattuglie in servizio tra Olbia e la Costa Smeralda hanno dovuto fare il viavai da un locale all'altro. Per riportare la calma e convincere i titolari e i dj ad abbassare il volume della musica. Più che altro si è trattato di un'operazione diplomatica: per tentare di rasserenare i residenti furibondi per la musica house e per evitare la rivolta del popolo della notte. Da mezzanotte fino all'alba le proteste non si sono fermate. Un bombardamento di lamentele per i carabinieri e la polizia.
È una storia vecchia quella della musica troppo alta che disturba i villeggianti che sognano la tranquillità. Le feste di fine estate, organizzate sabato scorso per salutare il mese di agosto, hanno creato molta tensione. In tanti locali il programma della serata era più effervescente del solito: grande affollamento di turisti che avevano organizzato l'ultima festa prima di tornare a casa. Da qualche parte però le luci si sono spente in anticipo: musica bassa e balli fermati in anticipo. Per effetto dell'arrivo dei carabinieri che hanno dovuto far interrompere le danze prima del previsto.
Il problema è quello di sempre. La Costa Smeralda è la terra del divertimento oppure la notte deve regnare il silenzio? I proprietari di molte ville non tollerano sentire l'eco dei bassi che il maestrale trascina fino all'interno delle camere da letto. Ed ecco che partono le telefonate ai carabinieri e alla polizia. Sabato notte le pattuglie hanno avuto molto da fare. Le stesse scene, in realtà, si erano ripetute anche nei giorni scorsi, tant'è vero che a Liscia di Vacca i carabinieri di Porto Cervo avevano costretto i gestori di un complesso turistico ad abbassare il sipario in anticipo. Per effetto delle proteste degli ospiti di un albergo vicino tormentati, a loro dire, dalla musica sparata a tutto volume nella piazzetta di un villaggio. Alla fine, dopo le immancabili polemiche, è scattata la denuncia alla procura e il giudice ha persino disposto il sequestro di mixer, microfoni e casse.
Sabato notte una nuova puntata della guerra dei decibel si è combattuta tra Olbia e Porto Cervo. Alle proteste dei residenti, stavolta, si sono aggiunte quelle dei giovani che non ne volevano sentire di andare a letto presto.
N. P.

  

 

La Nuova Sardegna / Pagina 19 - Cultura e Spettacoli
La danza scalda il cuore di granito di San Pantaleo
Forti emozioni sul palco del piccolo centro gallurese in ricordo del terribile rogo del 1989
Un grande spettacolo per commemorare le vittime dell’incendio
SAN PANTALEO. Ancora una volta la «Grande danza a San Pantaleo» regala forti emozioni e rinverdendo nella memoria della gente il dolore per quelle 13 persone morte nel terribile incendio del 28 agosto 1989. Non le fiamme, ma le luci sabato notte hanno illuminato il palco nel cuore del piccolo borgo di granito alle porte di Olbia e per poco più di un’ora etoile, primi ballerini e ballerini solisti hanno offerto uno spettacolo di incantevole bellezza. A cominciare dall’etoile Giuseppe Picone, protagonista indiscusso dello spettacolo.
Claudio Rocco, direttore artistico della manifestazione sin dal 2005, anche questa volta è riuscito ad assemblare l’anima classica e quella contemporanea della danza. Così artisti di straordinario talento hanno offerto al pubblico la possibilità di un momento da conservare fra i ricordi più belli. I solisti di aterballetto, Hector Budlla e Stefania Figliossi, hanno ballato offrendo la miglior tecnica e avvicinando il pubblico alla danza contemporanea. I solisti dello Stuttgart Ballet, Alexander Jones e Alessandra Tognoloni, hanno proposto balletti in punta, fra il classico e il neoclassico, ricevendo applausi a scena aperta. Poi la magia del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, grazie ai primi ballerini Olesya Novikova e Leonid Sarafanov è diventata realtà sulle musiche della «Bella addormentata» di Tchaikovsky e con il «Pas de deux» del Don Quichotte di Minkus. Poesia e forza, determinazione e armonia, talento e bellezza si sono alternati sul palco, in una sequenza perfetta che nulla ha lasciato al caso. Per arrivare poi alla performance di Giuseppe Picone, etoile internazionale, giovane, ma con una carriera luminosa alle spalle e un futuro radioso all’orizzonte. Ha volato sulle note dell’Ave Maria di Schubert e sulla voce di Andrea Boccelli, con le coreografie di Cristian Cellini. Una preghiera, intensa e sentita, un Cristo moderno che chiede perdono per i peccati altrui all’unica Madre. E poi la «Lacrimosa» di Mozart, in versione rock: un inizio silenzioso, capace di creare atmosfera e attesa, che si è trasformato in una vera e propria ovazione alla fine del balletto, coreografato dalla stesso Picone.
Il salotto-anfiteatro nel cuore di San Pantaleo ha accolto tanto pubblico, oltre agli affezionati che mai perderebbero l’appuntamento estivo con la grande danza, anche tanti turisti, felici per una sera di potersi abbandonare alla gioia di uno spettacolo completo e appagante.
Grande successo per l’Associazione culturale San Pantaleo, che ha festeggiato con il sorriso sulle labbra il suo primo ventennale, mantenendo fede all’impegno civile nella lotta agli incendi e al neo nato sodalizio con il comitato «Pro strada Olbia-Sassari». Agli artisti sul palco di San Pantaleo il compito di fondere l’emozione e la gioia dell’arte con la responsabilità dell’impegno civile.
Alessandro Pirina
 
 
RASSEGNA STAMPA di lunedì 30 agosto 2010