LA RASSEGNA STAMPA DI DANZE SPORT SARDEGNA

RASSEGNA STAMPA di venerdì 27 agosto 2010



L'Unione Sarda / Cronaca di Cagliari - Pagina 16
via roma
Si balla il tango
sotto il Consiglio

Oggi serata di tango argentino, dalle 21, nel piazzale del Consiglio Regionale, angolo tra via Roma e via Porcile. L'attività è promossa dai ristoratori della zona insieme all'associazione Tango Sardegna. Si inizia alle 21 con una lezione per principianti; dalle 22.15 serata danzante. Lezioni e selezioni musicali a cura di Monica Spanu. Per informazioni 338-74.96.526, www.tangosardegna.it

 

 

L’Unione Sarda / Cronaca Regionale - Pagina 6
Fino a duecento euro il costo complessivo di una serata “trendy”
Cagliari (carissimi) riti della movida
A Cagliari servono duecento euro per trascorrere una serata fuori facendo tappa nei locali di moda. I riti iniziano con l'aperitivo “happy hour”.
Il più è fatto: finalmente, dopo un pressing spietato, la ragazza ha accettato l'invito a uscire. Un giorno speciale. Un giorno nel quale le finanze vengono messe a dura prova. Se tutto va bene, a Cagliari partono circa 200 euro (praticamente 15 giorni di lavoro per un operatore di call center). Certo, si potrebbe anche spendere qualche euro in meno. Ma, se si vuole fare colpo, tutte le tappe della movida diventano indispensabili.
IL PRESERATA  Appuntamento alle 19,30, c'è da onorare il rito dell'aperitivo. Evento milanese, è stato portato a Cagliari da Sax by Marcella ma poi si è diffuso in tutti i locali con pretese “fighette”. Nonostante tante varianti (il Beergarden propone l'aperisardo, il Kubrick l'aperifrutta), la formula è sempre la stessa: si paga per bere e si pilucca il cibo proposto a buffet. La forbice dei prezzi non è molto larga: si va dai 6 ai 10 euro (sempre che non si chieda un vino particolarmente pregiato).
LA CENA  Magari l'aperitivo può anche tornare utile: se la ragazza ha già mangiato, potrebbe accontentarsi di una portata anziché di una cena completa. Non che ci sia da risparmiare più di tanto: il prezzo medio di un primo è di 10 euro, di un secondo dignitoso (non si parla, dunque, di hamburger o spiedini) è di 15 euro. Cifre alle quali bisogna aggiungere una bottiglia di vino: un carignano senza grosse pretese non costa meno di 15 euro. E poi, dai, magari il dolce è buono: altri 5, 6 euro. Alternativa pizza? Si risparmia un po' ma neanche tanto perché si finisce con il prendere anche le patatine fritte e, anche in questo caso, il dolce. Nella migliore delle ipotesi se ne vanno 20 euro.
IL PREDISCO  La serata è appena iniziata e sono già partiti quasi 100 euro (60 nella variante pizza). Ma, alle 11, non si può ancora andare in discoteca. Un drink in qualche locale trendy. Il distillato non costa meno di 4 euro (ma si arriva anche 6, 7) ma le ragazze, si sa, non amano i superalcolici (ci si salva se ama il Montenegro). Un mojito, una caipiroska alla fragola, un daiquiri frozen? Si va da un minino di 6 a 9, 10 euro. Se non altro, il tempo a disposizione non è tantissimo (e non si può neanche bere tanto perché c'è lo spettro dell'etilometro).
GLI SPOSTAMENTI  È ora di andare a ballare. Ma dove? Un problema mica da poco. In città c'è soltanto il Lido , altrimenti c'è il Buddha beach , a Stella di mare 2 (cioè a circa 25 chilometri dal centro di Cagliari). In fondo, si potrebbe anche fare finta di non spendere per la benzina. Ma le discoteche più frequentate sono ancora più lontane: a una quarantina di chilometri (lo Tsunami e il Grace K a Santa Margherita), a una cinquantina (lo Sciabecco a Villasimius), a una sessantina (il Fuoriluna a Chia). Un centinaio di chilometri almeno (se si contano anche gli spostamenti in città): una Smart, secondo la casa, consuma 5 litri ogni cento chilometri; molti esperti, invece, parlando di un consumo reale di 6,6 litri. Con la benzina a 1,4 euro (di media), sono quasi 10 euro di spesa.
LA DISCOTECA  E finalmente si arriva in discoteca. Dove, se ci si presenta dopo l'1,30 o senza invito, non si ha neanche diritto alla riduzione. Di sabato allo Sciabecco , per esempio, l'ingresso uomo con un drink costa 18 euro, quello donna 15 (12 con la riduzione). E, in una sera d'estate, non ci si può limitare all'unica consumazione compresa nel biglietto. Un altro cocktail? Altri 10 euro. A quel punto, la colazione post disco (intorno ai 3 euro) diventa quasi un'inezia.
Marcello Cocco

Listino più contenuto tra i Bastioni e Lungomare fino al Lido
Alghero, fritto da passeggio
Le lunghe notti estive ad Alghero si consumano tra il centro storico, dove si trovano i locali sulle piazze, il Lungomare e il Lido, fino alla periferia della città, quando, all'alba, le discoteche cominciano ad affollarsi.
La serata solitamente debutta a cena, seduti a uno dei tanti ristoranti aperti fino a tardi o semplicemente addentando un kebab mentre si passeggia tra le vie strette e acciottolate. Si finisce all'alba davanti al bancone di un bar con cappuccino e cornetto. Nel mezzo il tour dei localini più in voga, antichi edifici in pietra di tufo, tra birre alla spina, mojito, cuba libre e caipiredda, variante sarda della più conosciuta caipirinha, la bevanda a base di "casciassa", lime, zucchero e ghiaccio tritato.
Il budget per vivere a pieno la movida catalana varia da un minimo di trenta a un massimo di cento euro. Il quartier generale del divertimento rimane il cuore antico della città. Una decina di locali si contendono il grosso del pubblico, ci si sposta a piedi, anche perché nessuno vuole rischiare di perdere i punti della patente per un bicchiere di troppo.
Aperitivo tradizionale nei wine bar che offrono anche gli stuzzichini o a base di sangria e tapas, in onore dei cugini della Catalunya. Cinque euro volano via così, tra un sorso di vino bianco e un'oliva.
Per cena menù di pesce davanti ai moli del porto turistico, dove con venticinque euro ti servono una frittura mista di calamari e gamberi, un paio di caraffe di birra e il dolce della casa. In alternativa pizza farcita sul tavolo apparecchiato (quindici euro) o insalata mista con mozzarella di bufala al fresco della muraglia (otto euro). Infine la soluzione dei fast food, quattro euro per un hamburger con patate da consumare seduti in piazzetta, dove verso le due di notte si danno appuntamento i discotecari per prendere il bus-navetta che li porta a ballare (quindici euro).
Nei bar fanatici dei ritmi sudamericani scorrono fiumi di rum scuro e tequila sale e limone. Il divertimento in Riviera è democratico. Per chi ha pochi spiccioli in tasca ci sono venditori ambulanti con le moto carrozzelle cariche di bibite fresche. Nell'area del grande parcheggio del porto anche alcuni posti dove mangiare dei piatti veloci senza pagare il coperto. Infine l'opzione della grigliata sul lungomare Barcellona. In questi giorni di agosto la rambla disegnata dall'architetto Busquet è pervasa dal profumo di l'Unione Sarda di venerdì 27 agosto 2010maialetto, cordula e anguille alla brace. Piatti e forchette di plastica, seduti sul muretto in cemento di fronte ai gozzi dei pescatori, con sottofondo di musica sparata dai dj.
Caterina Fiori

olbia
E c'è anche chi si ritrova allo Stalingrado
Duecento euro non bastano. Perché nel conto di una serata tra il centro e Porto Rotondo bisogna anche aggiungere il tavolo in discoteca. È un must: «Sei più figo e puoi saltare la fila all'ingresso. Quelli che aspettano fuori pensano che sei un vip, che sei ricco: entri subito, bevi tutta la sera e non devi metterti in coda per un cocktail davanti al bancone». Se nel cestello ghiacciato c'è anche una bottiglia di champagne i costi, manco a dirlo, lievitano.
Ma tutto dipende dalla serata, dal nome del dj e anche dagli ospiti della discoteca. Le prime voci della “fattura” di un sabato sera in giro sono l'aperitivo al Corso, il ristorante in centro (o in viale Aldo Moro), la tappa al bar per l'ammazzacaffè e il ritrovo al pub per il primo cocktail. C'è chi non risparmia. «Il sabato sera è una vetrina, bisogna presentarsi nel migliore dei modi - dice Antonello Melis, 27 anni studente universitario a Sassari - Per la serata bisogna prepararsi al meglio: l'abbigliamento è fondamentale, non si può sfigurare. Sul divertimento io non risparmio: in settimana sto a casa e il sabato spendo tutto quello che sono riuscito a mettere da parte. Qualche volta ha superato i trecento euro».
LE QUATTRO TAPPE  La prima è quella dell'aperitivo. I bar di corso Umberto sono gettonati d'estate come d'inverno. Con la bella stagione la ciurma si sparpaglia: qualcuno sceglie Porto Rotondo e c'è chi si spinge fino a Porto Cervo. Happy hour in spiaggia, col tramonto come cornice: si beve, si balla e si mangia. Consumazione tra i quindici e i trenta euro. Chi non si è abbuffato con stuzzichini, salatini o pasta fredda non può saltare l'appuntamento col ristorante. Gli spaghetti alle cozze non mancano mai, ma la pizza resiste nei secoli. «Se scegli la pizzeria risparmi per la cena e puoi spendere di più in giro per locali - riflette Antonella Salerno, cassiera ventinovenne di un supermercato - Noi comunque siamo avvantaggiate: i drink ce li offrono sempre i ragazzi».
IL GIRO IN CENTRO  I ritrovi, quelli più affollatti, sono almeno tre: il Kult di corso Umberto, il Bar Bua e lo Stalingrado di via Roma. La differenza è l'età dei clienti: i più giovani, dai quindicenni ai venticinquenni, si ritrovano nei due locali via Roma, quelli un po' più grandi si incontrano in centro. È il momento del cosiddetto preserata : si comincia con l'amaro, si passa alla birretta e i barman cominciano a scaldare i muscoli con i cocktail. Chi paga il primo “giro” se la cava con almeno venti euro: questo è il conto per quattro mojito. Fino alle due del mattino, quando la folla si sposta in discoteca, ce n'è tanto di tempo per bere. E per spendere. Tra un mirto, un cocktail o una Corona ci vogliono almeno altre trenta euro.
TUTTI A BALLARE  Il popolo della notte si divide: d'estate i locali si moltiplicano. Gli affezionati del Geovillage non tradiscono il Villa Pascià, la discoteca che anche d'inverno è il punto di ritrovo per tutti i ragazzi olbiesi. In tanti si spostano lungo la costa: da Porto Rotondo a Porto Cervo, passando per San Teodoro e arrivando fino a Santa Teresa. A luglio, ma soprattutto ad agosto, l'offerta e ricca: un appuntamento alternativo per ogni serata. Per l'ingresso in discoteca, quando il dj si porta appresso un curriculum da star internazionale del ballo, qualche volta bisogna sborsare cento euro. E il tavolo con vodka, frutta, coca cola e redbull? Duecento euro, ovviamente senza champagne. E con le bollicine? Tre bottiglie millecinquecento euro.
Nicola Pinna
   

 

 
La Nuova Sardegna / Pagina 3 - Cagliari
Art Music Dance
ASSEMINI. “Art music dance”. E’ l’appuntamento previsto oggi alle 21, nell’anfiteatro comunale, con un repertorio di balli latino americani per l’animazione di Martin Spina.
(l. p.)
 
RASSEGNA STAMPA di venerdì 27 agosto 2010