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LA POSTA DI DANZE SPORT SARDEGNA

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146/s - Lettera aperta al Commissario Straordinario
 
Riporto tra queste pagine la "lettera aperta" del 21 giugno 2012 indirizzata al dott. Luca Pancalli, Vice-Presidente del Coni e Commissario Straordinario della Fids, da parte di una rappresentanza di soci e Comitati regionali della nostra Federazione.
 
Ivo Cabiddu

 

Avv. Pancalli,
 

abbiamo letto il suo messaggio di saluto dopo i campionati italiani, che si chiude con il commento “… straordinari atleti, che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi delle altre federazioni sportive”. Ci sentiamo perciò di ringraziarla pubblicamente – per l’alto significato di queste parole – e per quanto fatto nei primi mesi a guida della Fids. Avremo modo di esprimere anche forti perplessità su alcune delle scelte, ma ora prevale la gratitudine per la sua volontà di non fermare le attività federali, di garantire lo svolgimento di Rimini 2011 e di avviare il riordino complessivo delle regole con profonde novità già dalla prossima stagione.

Per chi spera nel reale cambiamento sono stati segnali importanti, ricambiati con piena fiducia nei suoi confronti e adesioni numerose ai campionati italiani. Adesioni sostenute in buona parte dai comitati e dai tantissimi partecipanti alle gare in discipline di indubbio valore sportivo ma, finora, scarsamente considerate se non per l’importo complessivo delle entrate che ne derivano.

Con questa lettera aperta vogliamo non solo confermare il nostro impegno per la federazione, che del resto rientra fra i nostri doveri istituzionali e di soci, ma di volerne favorire in ogni modo sia il processo di normalizzazione che un profondo rinnovamento nella struttura e nei rapporti tra le componenti, oggi seriamene compromessi e caratterizzati da una generale e giustificata diffidenza. Per attuare questa rifondazione servirà l’aiuto del Coni, non solo per il basilare periodo del Commissariamento ma anche per il quadriennio successivo, perché allo stato attuale manca al nostro interno qualsiasi presupposto di leadership attendibile e in grado di ricomporre tutte le divisioni. Ma non basta: troviamo che l’antico motto “Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani” si applichi perfettamente alla danza sportiva nazionale e il nostro augurio è di concludere la prima fase i con grandi passi avanti che ci aspettiamo grazie a lei e poi, in caso di necessità, poter contare sulle indicazioni del Comitato Olimpico per una eventuale presidenza esterna, di garanzia. Non tutti la pensano così: c’è chi ha interessi diversi e chi non ha ancora afferrato che la danza sportiva è arrivata ad un bivio epocale e che presto nulla sarà come prima. Infatti sono già partite le propagande elettorali, tanto affrettate quanto improbabili e perfino imbarazzanti per contenuti, motivazioni e proponenti.

La Fids oggi non ha bisogno di candidati, di ulteriori fazioni o coalizioni lobbistiche. Bensì ha bisogno di una grande autocritica generale: in tanti, noi compresi, dovremo riconoscere una lunga serie di errori e serve un sincero e comune spirito di riconciliazione, esattamente il contrario di quanto accaduto finora.

Il sistema di governo che ha contraddistinto l’ultimo periodo federale è l’assolutismo, con il presidente al centro di tutto, diventato via via onnipresente e “indispensabile” in tutti i processi decisionali. Emblematica, tra gli esempi possibili, la condizione della struttura tecnica: di fatto senza alcuna autonomia di ruolo, precaria e completamente asservita ai voleri supremi anche in ambiti tipici che dovrebbero essere rivendicati come esclusivi del comparto tecnico federale e degli enti di categoria dei maestri. Altrettanto significativa la mancanza di una valida programmazione con l’interminabile serie di decisioni estemporanee e convocazione senza idoneo preavviso di congressi obbligatori a pagamento, il perenne ritardo e l’approssimazione nella pubblicazione dei calendari gare e dei regolamenti, l’indisponibilità ad ammettere disservizi e rispondere a legittime istanze e proteste provenienti anche ufficialmente dai comitati territoriali. Uno dei risultati più evidenti è l’eccessiva frammentazione della danza sportiva italiana, ben oltre l’inevitabile fisiologico e su tutti i fronti: interni, nazionali e internazionali. Minore stress, metodi meno impositivi e più apertura alle controparti avrebbero potuto arginare l’allontanamento di tanti campioni, tecnici e delle loro associazioni di riferimento.

Una gestione totalitaria, condotta con il concorso di un ristretto entourage messo ad occupare i ruoli strategici, non può prescindere dalla completa responsabilità di quanto è accaduto in federazione. Qualunque sia il verdetto della giustizia sportiva, da cui ci attendiamo responsi chiarificatori e adeguati, bisogna riconoscere che sono state le scelte supportate direttamente dall’ex presidente e il suo modo di fare e decidere ad nutum a portare la Fids all’attuale livello di sofferenza e disaffezione. Ecco perché, per il futuro, riteniamo che non ci deve essere modo di tornare indietro e che la Fids – appunto sulla comprensione degli errori passati – riesca a fornire prove di maturità istituendo nuovi patti associativi e un sistema di organi federali non più basati sull’esasperato centralismo. Pensiamo a nuovi sistemi elettivi e di rappresentanza – in particolare per gli atleti e i tecnici, ma anche per le società e i territori – che possano davvero partecipare alle decisioni strategiche e programmatiche della federazione e che, quali soggetti deleganti, possano realmente accedere alle informazioni gestionali ed esercitare funzioni di verifica sull’operato degli eletti, in quanto soggetti delegati.

Da parte nostra rinnoviamo tutta la nostra piena disponibilità a collaborare attivamente con la struttura nazionale, che riconosciamo abbia dato un’ottima prova di capacità organizzativa proprio in occasione dei campionati di Rimini. Le anticipiamo che nel primo incontro utile con i Presidenti regionali le presenteremo una serie di osservazioni e suggerimenti da noi raccolti in tema di conflitto di interessi, designazione e gestione incompatibilità dei giudici.

Chiedendole, se possibile, di pubblicare sul sito web federale questa lettera aperta, che verrà diramata anche tramite altri siti del settore, la ringraziamo per l’attenzione prestataci e le porgiamo i nostri migliori saluti e auguri di buon proseguimento di lavoro nel meraviglioso mondo dello Sport.
 
 

  • Ivo Cabiddu, Socio Onorario, Presidente Fids Sardegna
  • Antonio Contessa, Socio Onorario
  • Giovanni Costantino, Socio Onorario, Presidente Fids Sicilia
  • Rosanna Ciancetta, Presidente Fids Toscana
  • Fabio De Crescenzo, Presidente Fids Abruzzo
  • Mauro Desantis, Presidente Fids Umbria
  • Luigi Gentili, Presidente Fids Marche
  • Antonio Pilla, Presidente Molise
  • Gianfranco Rossetti, Presidente Fids Lazio
  • Christian Zamblera, Presidente Fids Lombardia


21 giugno 2011


 

 

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