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DECANDIA &
LACONI
Conosciamo Francesco e Sabrina
Ballano da oltre vent’anni e hanno ben presente come la danza sportiva
sia cambiata in Sardegna. Si ricordano dei loro inizi, quando il ballo
di stile internazionale era di casa soprattutto nel nord dell’Isola. E
che quasi tutte le coppie della nostra regione (che erano circa 150)
ballavano il liscio come prima disciplina e le danze standard come
seconda (più di 100 coppie, molte più di oggi). I latinisti allora erano
pochi, già molto bravi, ma davvero pochini. Un titolo ad effetto, ma
assolutamente veritiero per introdurre e descrivere quel periodo,
potrebbe essere
“Quando i sardi preferivano il frac”. In realtà avevamo
già appassionati di break dance, scuole affermate di danze jazz e il
ballo sportivo, dopo anni di supremazia sassarese, iniziava a contare
più appassionati a Cagliari e dintorni. Ma loro sono nati nella terra
dello Scottis, una danza di coppia di antica tradizione gallurese,
guarda caso un po’ ballo sardo e un po’ danza anglosassone. E’ proprio
la coincidenza di questa strana miscela di caratteri a venirmi in mente
quando incontro Francesco Decandia e Sabrina Laconi.
Il 2008 gli ha dato grandi soddisfazioni, hanno ballato tra le migliori
24 coppie al mondo sia in gennaio a Bournemouth che a maggio al festival
di Blackpool. Sono appena rientrati da Alassio, dove hanno vinto il
campionato sud-europeo di danze standard e già si stanno preparando per
il German Open di agosto e per gli International di ottobre a Londra.
Non hanno mai un periodo di pausa, di vacanza. Tra una gara e l’altra
bisogna allenarsi, perfezionare singoli passi e movimenti, figure e
coreografie. Sempre a ritmi elevati e badando soprattutto ai risultati
concreti. E’ così anche per l’intervista: poche parole, sempre a modo e
con tanta riservatezza. Direi molto sardi, ma anche un po’
british. Appunto.
La scheda di presentazione l'hanno preparata loro due, naturalmente
insieme. Entrambi sono nati ad Olbia - lui nel 79,
lei nell’81 - e sono diplomati in ragioneria. Segni zodiacali cancro e
scorpione, per chi ci crede è garanzia di affinità e grande equilibrio,
a dire il vero è esattamente ciò che dimostrano in pista e anche fuori.
Francesco (libro preferito L’alchimista di Paulo Coelho) ama
suonare la chitarra, è appassionato di nuoto, calcio e qualsiasi genere
di danza. Sabrina (libro preferito Il codice Da Vinci di Dan
Brown) adora tutto ciò che è danza e si diverte e riesce a rilassarsi
facendo shopping.
Che effetto fa sapere di
essere la migliore coppia sarda di sempre per le danze standard?SABRINA: Una grande soddisfazione.
FRANCESCO: Soprattutto un grande onore e una grande responsabilità.
Che ricordo
avete delle prime lezioni di ballo e delle prime gare in Sardegna? A che
età avete cominciato?
FRANCESCO: Ho iniziato a 8 anni per caso.. odiavo ballare. Mi sono
appassionato dopo la prima gara, eliminato al primo turno! Nella seconda
ho vinto!
SABRINA: Ho iniziato a 6 anni per gioco. Ho avuto 2 ballerini con cui
ho fatto qualche gara ma ho cominciato a fare le cose seriamente a 10
anni, quando ho iniziato a ballare con Francesco; lui era molto più
bravo di me e quindi mi sono dovuta impegnare tanto, dopo tre mesi
abbiamo fatto i campionati regionali vincendo tutte e 3 le discipline
liscio, standard e latine.
La prima gara
fuori regione? E la prima all’estero?
FRANCESCO/SABRINA: Il campionato italiano 1992 e Blackpool 2001
Come, quando e
quanto utilizzate Internet? Provate a fare una classifica dei siti web a
voi più utili.
FRANCESCO/SABRINA: Moderatamente... danzesportsardegna, dancesportinfo,
youtube e dance-point.
Qual è il
vostro ballo preferito?
FRANCESCO: Quick step.
SABRINA: Tango.
A quali coppie
mondiali di danze standard vi ispirate? E perché?
FRANCESCO / SABRINA: William Pino & Alessandra Bucciarelli. Per noi
oltre ad un elevato livello tecnico rappresentano la massima espressione
di arte e sentimento.
Secondo voi
come si afferma uno stile del tutto personale in una specialità che per
definizione stessa è “standard”? Oltre all’aspetto tecnico, come si
esalta il carattere e la capacità interpretativa della coppia e dei
singoli ballerini?
FRANCESCO / SABRINA: A determinare uno stile personale sono sentimento,
carattere e feeling.
Significato,
forma, tecnica. Cambiando le dosi la danza è arte, spettacolo, sport.
Avete una vostra particolare“ricetta”, un’idea del giusto mix tra questi
ingredienti?
SABRINA: La danza è arte e movimento; il movimento è sport e l’arte è
spettacolo. Dando il massimo di me stessa sia come forma che come
tecnica trovo il giusto mix per essere una ballerina.
FRANCESCO: Non ho una particolare ricetta. Penso che il giusto mix sia
tecnica, arte, sentimento.
Quanto tempo
dedicate agli allenamenti, all’insegnamento e al tempo libero? Provate a
descrivere la vostra giornata tipo.
FRANCESCO / SABRINA: Allenamento quasi tutti i giorni, insegnamento 3
volte a settimana. Morale: il tempo libero è davvero poco.
Come curate la
forma atletica?
FRANCESCO / SABRINA: Allenamenti e ginnastica
Voi abitate
nella capitale della Costa Smeralda, riuscite mai a fare una vera
vacanza?
FRANCESCO / SABRINA: No.
Avete il tempo
per frequentare amicizie fuori dal ballo?
FRANCESCO: Ogni tanto.
SABRINA: E’ molto difficile anche perché il tempo è poco
Avete amici tra
gli atleti di danza sportiva? Si può essere avversari in pista e amici
leali allo stesso tempo?
FRANCESCO / SABRINA: Sì.
Non pensate mai
che abitare in Sardegna sia un grosso handicap e che, forse, con altre
scelte avreste potuto far conoscere il vostro valore molto prima?
FRANCESCO: Forse sì, ma credo di aver fatto sempre le scelte giuste.
SABRINA: Il mare per noi ballerini sardi rappresenta un grande
ostacolo… ma non invalicabile, con tanti sacrifici i risultati prima o
poi arrivano.
Per prendere
lezioni dovete sempre partire e soggiornare fuori sede, come eterni
pendolari della danza sportiva. Ma quanto costano i viaggi per studio e
per le gare?
FRANCESCO / SABRINA: I costi sono elevati e le rinunce tante…noi
cerchiamo di abbinare le lezioni con le gare in modo di fare un unico
viaggio per entrambe le cose.
Da ragazzini
ballavate liscio unificato, poi standard e latine. Vi siete cimentati
anche con lo studio di altri tipi di danze? C’è la possibilità di
vedervi ancora in gara nei dieci balli?
FRANCESCO / SABRINA: Per un po’ di tempo abbiamo preso lezioni di danza
classica. Nei 10 balli siamo in pensione….
Nella vostra
scuola che tipi di ballo insegnate e che tipo di allievi avete? Siete
istruttori di impostazione rigorosa oppure vi regolate a seconda della
lezione (agonistica, amatoriale, bambini, adulti…)?
FRANCESCO / SABRINA: Insegniamo liscio, sala, standard, latini e
caraibici. Abbiamo allievi di ogni genere ed età, nell’insegnamento ci
regoliamo a seconda della lezione. Tanti frequentano i corsi come
divertimento e attività fisica, altri vogliono diventare ballerini di
alto livello.
Per la vostra
carriera sportiva pensate di aver fatto degli errori? Avete mai
sbagliato bivio o pensato di non avere più possibilità di farcela? La
scelta più azzeccata invece qual è stata?
SABRINA: Molte volte la scelta più azzeccata è stata fare un errore!
FRANCESCO: E’ impossibile non fare degli errori e comunque farli serve
a migliorare!
Praticamente
siete cresciuti insieme, come partner di ballo. E’ così anche sul piano
sentimentale? Da quando? E quali progetti avete per il futuro?
FRANCESCO / SABRINA: Siamo fidanzati da 9 anni. Per il futuro abbiamo
tanti progetti.
Proviamo a fare
la lista delle principali tappe della vostra carriera: le gare e i
risultati più significativi, con i ricordi più belli oppure più brutti….
FRANCESCO / SABRINA: Nel 2006 la finale rising star a Blackpool, poi la
finale rising star a UK. Nel 2008 i 24 nella open sia UK che Blackpool,
poi Campioni sud-europei IDSF. I brutti ricordi? Non li ricordiamo mai.
Un
ringraziamento, una dedica speciale a….
FRANCESCO: A Sabrina…
SABRINA: Non
sarei diventata quella che sono se il mio partner fosse stato un altro…
Quando ballate
all’estero vi sentite più italiani o più sardi?
FRANCESCO: Sardo!
SABRINA: Sarda!
Come vedete la
situazione della danza sportiva in Sardegna, in particolare per le danze
standard? E come si potrebbe migliorarla?
FRANCESCO / SABRINA: In Sardegna vediamo tanti ballerini di talento.
Bisogna valorizzarli per motivarli a continuare con determinazione.
Pensiamo che già parlando di più delle danze standard la situazione
possa migliorare.
A Rimini avete
gareggiato nella Coppa dei Campioni. Visitando i padiglioni della Fiera
avete avuto modo di rendervi conto del livello organizzativo raggiunto
dalla Federazione con gli ultimi campionati italiani? Che ne pensate?
FRANCESCO & SABRINA: Ottima organizzazione.
I vostri futuri
traguardi nella danza sportiva, nella vita privata e professionale: gli
obiettivi e le opzioni a breve (prossime due stagioni) e a medio
termine?
FRANCESCO & SABRINA: Vogliamo raggiungere il nostro massimo livello di
danza e massimo risultato negli amatori per poi proseguire nel
professionismo.
Infine due
apparenti banalità, che a volte però possono rivelare il vostro lato più
vero. Raccontateci il vostro sogno nel cassetto e per chiudere rivolgete
un saluto, o un augurio, indirizzato a chi preferite.
FRANCESCO: Preferisco dirlo dopo che si avvera! Un saluto a tutti
ballerini/e: non aspettate che le cose succedano… fatele succedere!
SABRINA: Io invece non ho sogni nel cassetto, ma auguro di cuore a
tutte le coppie sarde di poter realizzare i loro sogni più belli.
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