Le INTERVISTE di DanzeSportSardegna.info  

   

a cura di Ivo Cabiddu

DECANDIA & LACONI
Conosciamo Francesco e Sabrina
 
Ballano da oltre vent’anni e hanno ben presente come la danza sportiva sia cambiata in Sardegna. Si ricordano dei loro inizi, quando il ballo di stile internazionale era di casa soprattutto nel nord dell’Isola. E che quasi tutte le coppie della nostra regione (che erano circa 150) ballavano il liscio come prima disciplina e le danze standard come seconda (più di 100 coppie, molte più di oggi). I latinisti allora erano pochi, già molto bravi, ma davvero pochini. Un titolo ad effetto, ma assolutamente veritiero per introdurre e descrivere quel periodo, potrebbe essere Francesco Decandia & Sabrina Laconi (Foto: Danze Sport Sardegna 2002)“Quando i sardi preferivano il frac”. In realtà avevamo già appassionati di break dance, scuole affermate di danze jazz e il ballo sportivo, dopo anni di supremazia sassarese, iniziava a contare più appassionati a Cagliari e dintorni. Ma loro sono nati nella terra dello Scottis, una danza di coppia di antica tradizione gallurese, guarda caso un po’ ballo sardo e un po’ danza anglosassone. E’ proprio la coincidenza di questa strana miscela di caratteri a venirmi in mente quando incontro Francesco Decandia e Sabrina Laconi.
 

Il 2008 gli ha dato grandi soddisfazioni, hanno ballato tra le migliori 24 coppie al mondo sia in gennaio a Bournemouth che a maggio al festival di Blackpool. Sono appena rientrati da Alassio, dove hanno vinto il campionato sud-europeo di danze standard e già si stanno preparando per il German Open di agosto e per gli International di ottobre a Londra. Non hanno mai un periodo di pausa, di vacanza. Tra una gara e l’altra bisogna allenarsi, perfezionare singoli passi e movimenti, figure e coreografie. Sempre a ritmi elevati e badando soprattutto ai risultati concreti. E’ così anche per l’intervista: poche parole, sempre a modo e con tanta riservatezza. Direi molto sardi, ma anche un po’ british. Appunto.
 
La scheda di presentazione l'hanno preparata loro due, naturalmente insieme. Entrambi sono nati ad Olbia - lui nel 79, lei nell’81 - e sono diplomati in ragioneria. Segni zodiacali cancro e scorpione, per chi ci crede è garanzia di affinità e grande equilibrio, a dire il vero è esattamente ciò che dimostrano in pista e anche fuori. Francesco (libro preferito L’alchimista di Paulo Coelho) ama suonare la chitarra, è appassionato di nuoto, calcio e qualsiasi genere di danza. Sabrina (libro preferito Il codice Da Vinci di Dan Brown) adora tutto ciò che è danza e si diverte e riesce a rilassarsi facendo shopping.

Che effetto fa sapere di essere la migliore coppia sarda di sempre per le danze standard?SABRINA: Una grande soddisfazione.
FRANCESCO: Soprattutto un grande onore e una grande responsabilità.

Che ricordo avete delle prime lezioni di ballo e delle prime gare in Sardegna? A che età avete cominciato?
FRANCESCO: Ho iniziato a 8 anni per caso.. odiavo ballare. Mi sono appassionato dopo la prima gara, eliminato al primo turno! Nella seconda ho vinto!
SABRINA: Ho iniziato a 6 anni per gioco. Ho avuto 2 ballerini con cui ho fatto qualche gara ma ho cominciato a fare le cose seriamente a 10 anni, quando ho iniziato a ballare con Francesco; lui era molto più bravo di me e quindi mi sono dovuta impegnare tanto, dopo tre mesi abbiamo fatto i campionati regionali vincendo tutte e 3 le discipline liscio, standard e latine. 

La prima gara fuori regione? E la prima all’estero?
FRANCESCO/SABRINA: Il campionato italiano 1992 e Blackpool 2001

Come, quando e quanto utilizzate Internet? Provate a fare una classifica dei siti web a voi più utili.
FRANCESCO/SABRINA: Moderatamente... danzesportsardegna, dancesportinfo, youtube e dance-point.

Qual è il vostro ballo preferito?
FRANCESCO: Quick step.
SABRINA: Tango.

A quali coppie mondiali di danze standard vi ispirate? E perché?
FRANCESCO / SABRINA: William Pino & Alessandra Bucciarelli. Per noi oltre ad un elevato livello tecnico rappresentano la massima espressione di arte e sentimento.

Francesco Decandia & Sabrina Laconi a Blackpool (Foto: Danze Sport Sardegna 2005)Secondo voi come si afferma uno stile del tutto personale in una specialità che per definizione stessa è “standard”? Oltre all’aspetto tecnico, come si esalta il carattere e la capacità interpretativa della coppia e dei singoli ballerini?
FRANCESCO / SABRINA: A determinare uno stile personale sono sentimento, carattere e feeling.

Significato, forma, tecnica. Cambiando le dosi la danza è arte, spettacolo, sport. Avete una vostra particolare“ricetta”, un’idea del giusto mix tra questi ingredienti?
SABRINA: La danza è arte e movimento; il movimento è sport e l’arte è spettacolo. Dando il massimo di me stessa sia come forma che come tecnica trovo il giusto mix per essere una ballerina.    
FRANCESCO: Non ho una particolare ricetta. Penso che il giusto mix sia tecnica, arte, sentimento.

Quanto tempo dedicate agli allenamenti, all’insegnamento e al tempo libero? Provate a descrivere la vostra giornata tipo.
FRANCESCO / SABRINA: Allenamento quasi tutti i giorni, insegnamento 3 volte a settimana. Morale: il tempo libero è davvero poco.

Come curate la forma atletica?
FRANCESCO / SABRINA: Allenamenti e ginnastica

Voi abitate nella capitale della Costa Smeralda, riuscite mai a fare una vera vacanza?
FRANCESCO / SABRINA: No.

Avete il tempo per frequentare amicizie fuori dal ballo?
FRANCESCO: Ogni tanto.
SABRINA: E’ molto difficile anche perché il tempo è poco

Avete amici tra gli atleti di danza sportiva? Si può essere avversari in pista e amici leali allo stesso tempo?
FRANCESCO / SABRINA: Sì.

Non pensate mai che abitare in Sardegna sia un grosso handicap e che, forse, con altre scelte avreste potuto far conoscere il vostro valore molto prima?
FRANCESCO: Forse sì, ma credo di aver fatto sempre le scelte giuste.
SABRINA: Il mare per noi ballerini sardi rappresenta un grande ostacolo… ma non invalicabile, con tanti sacrifici i risultati prima o poi arrivano.

Per prendere lezioni dovete sempre partire e soggiornare fuori sede, come eterni pendolari della danza sportiva. Ma quanto costano i viaggi per studio e per le gare?
FRANCESCO / SABRINA: I costi sono elevati e le rinunce tante…noi cerchiamo di abbinare le lezioni con le gare in modo di fare un unico viaggio per entrambe le cose.

Da ragazzini ballavate liscio unificato, poi standard e latine. Vi siete cimentati anche con lo studio di altri tipi di danze? C’è la possibilità di vedervi ancora in gara nei dieci balli?
FRANCESCO / SABRINA: Per un po’ di tempo abbiamo preso lezioni di danza classica. Nei 10 balli siamo in pensione….

Nella vostra scuola che tipi di ballo insegnate e che tipo di allievi avete? Siete istruttori di impostazione rigorosa oppure vi regolate a seconda della lezione (agonistica, amatoriale, bambini, adulti…)?
FRANCESCO / SABRINA: Insegniamo liscio, sala, standard, latini e caraibici. Abbiamo allievi di ogni genere ed età, nell’insegnamento ci regoliamo a seconda della lezione. Tanti frequentano i corsi come divertimento e attività fisica, altri vogliono diventare ballerini di alto livello.

Per la vostra carriera sportiva pensate di aver fatto degli errori? Avete mai sbagliato bivio o pensato di non avere più possibilità di farcela? La scelta più azzeccata invece qual è stata?
SABRINA: Molte volte la scelta più azzeccata è stata fare un errore!
FRANCESCO: E’ impossibile non fare degli errori e comunque farli serve a migliorare!

Praticamente siete cresciuti insieme, come partner di ballo. E’ così anche sul piano sentimentale? Da quando? E quali progetti avete per il futuro?
FRANCESCO / SABRINA: Siamo fidanzati da 9 anni. Per il futuro abbiamo tanti progetti.

Proviamo a fare la lista delle principali tappe della vostra carriera: le gare e i risultati più significativi, con i ricordi più belli oppure più brutti….
FRANCESCO / SABRINA: Nel 2006 la finale rising star a Blackpool, poi la finale rising star a UK. Nel 2008 i 24 nella open sia UK che Blackpool, poi Campioni sud-europei IDSF. I brutti ricordi? Non li ricordiamo mai.

Francesco Decandia & Sabrina Laconi (Foto: Decandia/Laconi)Un ringraziamento, una dedica speciale a….
FRANCESCO: A Sabrina…  
SABRINA: Non sarei diventata quella che sono se il mio partner fosse stato un altro…

Quando ballate all’estero vi sentite più italiani o più sardi?
FRANCESCO: Sardo!
SABRINA: Sarda!

Come vedete la situazione della danza sportiva in Sardegna, in particolare per le danze standard? E come si potrebbe migliorarla?
FRANCESCO / SABRINA: In Sardegna vediamo tanti ballerini di talento. Bisogna valorizzarli per motivarli a continuare con determinazione. Pensiamo che già parlando di più delle danze standard la situazione possa migliorare. 

A Rimini avete gareggiato nella Coppa dei Campioni. Visitando i padiglioni della Fiera avete avuto modo di rendervi conto del livello organizzativo raggiunto dalla Federazione con gli ultimi campionati italiani? Che ne pensate?
FRANCESCO & SABRINA: Ottima organizzazione.

I vostri futuri traguardi nella danza sportiva, nella vita privata e professionale: gli obiettivi e le opzioni a breve (prossime due stagioni) e a medio termine?
FRANCESCO & SABRINA: Vogliamo raggiungere il nostro massimo livello di danza e massimo risultato negli amatori per poi proseguire nel professionismo.

Infine due apparenti banalità, che a volte però possono rivelare il vostro lato più vero. Raccontateci il vostro sogno nel cassetto e per chiudere rivolgete un saluto, o un augurio, indirizzato a chi preferite.
FRANCESCO: Preferisco dirlo dopo che si avvera! Un saluto a tutti ballerini/e: non aspettate che le cose succedano… fatele succedere!
SABRINA: Io invece non ho sogni nel cassetto, ma auguro di cuore a tutte le coppie sarde di poter realizzare i loro sogni più belli.

 

© DSS, 30 luglio 2008 Danze Sport Sardegna è un portale informativo online con contenuti giornalistici propri, recensioni e comunicazioni a scopo divulgativo. Tutti i diritti sono riservati, in particolare per quanto attiene a notizie, interviste, foto, grafica e altre risorse originali. Queste pagine web sono disponibili per finalità d’informazione personale ma è vietata l’estrazione, anche parziale, e il riutilizzo in qualsiasi forma se non espressamente autorizzato
 
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