Chiude la scuola di ballo “Magic Dance School” di Tortolì

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Chiude un’associazione sportiva che negli anni è certamente riuscita ad essere una vera scuola di vita e anche una grande famiglia. Che ha insegnato ballo insegnando anche valori morali, di rispetto, lealtà e amicizia.  Un esempio di quello che dovrebbe sempre essere un centro danza. Vicino ad allievi ed allieve, vicino alle loro famiglie, capace di creare una realtà di aggregazione sociale e formazione positiva, per giovani e non, educando, sostenendo e non sfruttando chi dimostra passione e buona volontà.

Senz’altro una decisione sofferta, dopo circa trent’anni di attività e una gran serie di successi e soddisfazioni, in particolare nelle danze jazz (rock acrobatico, rock’n roll e boogie woogie) e nella street dance (hip hop e break dance). Anni e anni di lezioni, allenamenti, esibizioni, aggiornamenti, gare, viaggi in comitiva e tantissime altre occasioni di socialità, di divertimento e di sana pratica sportiva.

Complimenti sinceri a Rosa e Mauro, a Mattia e Daniel. Complimenti e grazie per quanto avete fatto, per tutti i traguardi raggiunti e per aver dimostrato che la serietà, l’onestà e la bravura non vanno a braccetto con la presunzione.

E grazie, con tanta ammirazione, a tutta la Magic Dance School !


Tortolì. La famiglia Ambu decide di smettere dopo 25 anni
𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐃’𝐀𝐃𝐃𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐆𝐈𝐂 𝐃𝐀𝐍𝐂𝐄 𝐒𝐂𝐇𝐎𝐎𝐋
Venticinque anni dopo la fondazione, la Magic dance school chiude i battenti a tripla mandata. Addio danza e divertimento a ritmo di musica, addio gare internazionali e saggi. A Tortolì tramonta un’epoca che ha coinvolto due generazioni. «Un po’ la pandemia e un po’ i sopraggiunti interessi dei nostri figli abbiamo preferito chiudere l’attività», affermano a malincuore Mauro Ambu, 60 anni, e la moglie Rosa Maria Quintino, di due anni più grande. Hanno preferito farsi da parte a malincuore, ma consapevoli di aver dato tutto in un quarto di secolo. «Ogni saggio di fine anno era per noi un’emozione unica. La cosa più bella. Capitava spesso che a inizio anno i bimbi non sapevano fare un passo di danza e poi li vedevi sincronizzati sul palco. Ecco, queste sono state grandi emozioni», raccontano i coniugi istruttori, che hanno trasmesso la passione anche ai figli, Daniel e Mattia, quest’ultimo istruttore e recordman di trofei. Arrivati ad Arbatax nel 1986, quando Mauro venne trasferito da Genova alla tenenza della Guardia Costiera di via Tirreno, i due ballerini avevano iniziato i corsi di rock and roll in una palestra di via Piemonte. «Poi piano piano è iniziata una rapida ascesa, con la svolta avvenuta nel 1994, anno della fondazione dell’associazione sportiva. Abbiamo avuto migliaia di iscritti e oggi ci capita di incontrare i primi allievi con i figli già grandetti. È stato bello vincere titoli regionali, nazionali e internazionali e ogni volta era una grande emozione rientrare con una valanga di coppe e medaglie. Sono soddisfazioni. È stato bello finché è durato». (ro. se.)
L’UNIONE SARDA di giovedì 22 settembre
Ogliastra – Pagina 40

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